dividere

Da sempre per separare gli ambienti vengono usate le pareti, queste però possono essere fatte anche con materiali diversi dal mattone. Le pareti si possono costruire “a secco”, cioè con il cartongesso o con il gesso fibra. Il cartongesso è costituito da un anima interna di gesso pressato ad alta pressione e rivestito da ambo i lati da uno strato di carta selezionata, il gesso fibra  è un impasto omogeneo composto da fibra di cellulosa e gesso, pressato anche esso ad alta pressione ad elevata resistenza meccanica escustica.

La differenza sostanziale tra i due materiale è la densità con cui sono fabbricati, ovvero il loro  peso specifico per metro cubo; questo valore, molto importante, definisce le caratteristiche meccaniche dei materiali e anche la loro capacità di isolare termicamente e acusticamente. Il cartongesso è più leggero del gesso fibra e quindi una parete realizzata con le lastre di gesso fibra risulta essere più performante dal punto di vista meccanico e termoacustico.

Per realizzare una parete a secco bisogna costruire un’intelaiatura, definita orditura, costituita da montanti e guide  in acciaio zincato che sarà poi rivestita con uno o più strati di lastre. La lastre saranno poi stuccate e trattate per la finitura finale

Nell’intercapedine che si viene a creare si potranno fare passare gli eventuali impianti e si potrà posizionare dell’isolante termoacustico costituito da pannelli di materiali diversi in base alle esigenze.

La differenza sostanziale tra una parete in cartongesso e una realizzata con lastre in gesso fibra è la possibilità, nel secondo caso, di poter considerare la parete come una parete in normale laterizio, infatti nel caso in cui si debbano appendere dei pensili per la cucina o delle mensole non è necessario alcuna predisposizione, ma è possibile farlo addirittura con dei tasselli, grazie alle elevate proprietà di tenuta meccanica del gesso fibra.

Per poter effettuare queste lavorazioni nelle pareti in cartongesso è necessario intervenire con apposite staffe di sostegno.


Pareti a secco in immobile in classe A+

Il concetto è stesso delle pareti con un’orditura alla quale sono fissate delle lastre la differenza è che la controparete si realizza davanti ad una parete già esistente. Anche in questo caso si crea un’intercapedine dentro la quale far passare eventuali impianti o posizionare materiali isolanti.

Esistono poi le contropareti isolanti costruite con apposite lastre pre-accoppiate con isolanti di vario tipo: alle caratteristiche intrinseche e naturali del gesso si uniscono materiali dalle elevate prestazioni isolanti ottenendo le Isolastre® con lana minerale, con XPS (polistirene estruso), con EPS (polistirolo espanso o la nuovissima con FPE (fibra di poliestere) materiale acustico e termico bio-compatibile proveniente dall’industria del riciclo ed esente da qualsiasi legante chimico.

Le Isolastre® vengono applicate direttamente alla muratura esistente e finite come una normale parete in cartongesso.


POCO INGOMBRO + VELOCITA’ DI POSA + PRESTAZIONI GARANTTE NEL TEMPO = ISOLASTRA®


Il controsoffitto modella, reimposta, dona forma e luce al nostro ambiente.
Per realizzare un controsoffitto bisogna creare un intelaiatura “appesa” al solaio sulla quale si predispone il rivestimento.
Gli scopi per cui si realizza un controsoffitto sono molteplici, si và dal semplice abbassamento in ambito residenziale, dove si crea un gioco architettonico di altezze negli ambienti (dove installare faretti o bocchette) ,  in ambito commerciale/industriale per ridurre le altezze dei solai e nascondere alla vista impianti e tubazioni, per proteggere dal fuoco solai e strutture o per isolare gli ambienti.
Con le nuove normative in tema di risparmio energetico e,  di conseguenza, di risparmio economico per le famiglie, si ricorre ai controsoffitti per aumentare il grado di isolamento termo acustico degli immobili.
Con queste realizzazioni si crea uno spazio tra il solaio esistente e il nuovo soffitto, nel quale è possibile inserire materiali isolanti.
Inoltre, se fosse necessaria l’installazione di apparecchiature per il trattamento dell’aria (condizionatori, impianti UTA), queste possono essere posizionate all’interno del controsoffitto nascondendole alla vista.
I controsoffitti possono essere realizzati con diverse tipologia di materiali, con lastre in  cartongesso o gesso fibra, oppure con dei pannelli modulari.
Nel caso in cui si utilizzino la lastre è necessario, qualora ci sia la necessità di accedere all’interno dell’intercapedine per eventuali manutenzioni periodiche di dispositivi posizionati all’interno, prevedere delle botole di misura idonea allo scopo. Se invece si tratta di un controsoffitto modulare, tipologia tradizionalmente usato nel settore commerciale e industriale, il rivestimento sarà costituito da pannelli, di formato diverso,  facilmente asportabili per consentire  l’eventuale accesso all’intercapedine.




Nuovo e sempre più sentito problema è il ripresto di “solai” danneggiati o che potrebbero avere problemi di sfondellamento dei laterizi:

Da oggi un nuovo sistema certificato per mettere in sicurezza questo tipo di solai ci viene messo a disposizione  dal sistema  ANTISFONDELLAMENTO® KNAUF  e dal…. DIAMANTE AZZURRO®  anche ottimo isolante acustico.